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Strumenti e numeri
  L'evoluzione del numero attraverso gli strumenti utilizzati per quantificarlo
numerabilia.com - Strumenti e numeri - Misure di tempo
 
Il calendario celtico

QUANTIFICAZIONE DEL TEMPO


·Anche i Celti utilizzavano un calendario per quantificare e orientarsi nel tempo, come testimonia una tavoletta di bronzo I sec. A. C. trovata a Coligny, e osservavano nel cielo notturno la levata delle stelle all’alba. Nel 500 a.C.le posizioni delle stelle erano sensibilmente traslate rispetto all'attuale situazione astronomica: la stella polare per i Celti era infatti Beta dell'Orsa Minore Registravano le notti passate da un dato evento e non i giorni come facciamo noi. L’anno si componeva fondamentalmente di due stagioni la stagione dei mesi neri (inverno) e quella dei mesi luminosi (l'estate).Duravano rispettivamente 186,19 giorni (estate/primavera) e 179,06 giorni (inverno/autunno) ed erano calcolate tramite la posizione di due particolari stelle rosse (ben visibili), e mai co-presenti: Aldebaran (della costellazione del Toro) era visibile solo nelle notti d'inverno, e Antares (della costellazione dello Scorpione) solo nelle notti d'estate.

· L’anno iniziava, nei mesi neri d'inverno, con il SAMHAIN, il Trinuxtion Samoni, una festa della durata di tre notti. a cui seguivano, in ordine cronologico lungo l’anno celtico, le feste di IMBOLC, BELTANE e LUGHNASA. Le feste corrispondevano ciascuna alla celebrazione di una ben determinata divinita' con soltizi, equinozi intermedi.
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· La festa di IMBOLC, ( in febbraio-marzo, nel calendario gregoriano), era dedicata alla dea Brigh, cioe' la dea Belisama, ispiratrice delle arti e dei mestieri, Brigh o Bricta sono nomi che in celtico hanno entrambi il significato di "luminosa"

· Durante la festa di BELTEINE (in maggio-giugno) era venerato il dio Belenus, conosciuto anche con i nomi di Borvo e Grannos a cui venivano attribuite capacita' mediche.

· La festa di LUGHNASA, (in luglio-agosto) ritenuta la piu' importante di tutte in quanto era celebrato Lug, chiamato anche Lugus, considerato la maggiore divinita' venerata dai Celti come testimoniano molti reperti archeologici e molti toponimi.Il nome gallico "Lug" significa "brillante" o anche "luminoso".I suoi attributi principali erano le competenze nel campo militare,artigianale e sacerdotale.


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Torna all'inizio della pagina Pagina a cura di Antonia Buemi - numerabilia.com - Pagina aggiornata al 6/9/2010
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